lunedì 27 agosto 2007

Spranger e i pittori rudolfini


Al castello di Praga Bartholomeus Spranger e al vertice della sua arte e del suo prestigio. Per due decenni ancora egli dominerà, insieme a Hans van Aachen e Joseph Heintz uno dei focolai più attivi del manierismo internazionale e farà sentire ovunque la propria influenza. Manierismo esacerbato e al fiammingo d'Ambrai Dubois diffuso fino a che si conclude con reazioni opposte dei Carracci e del Caravaggio. Nato ad Anversa nel 1546; peccato che il Parmigianino non gli intacchi lo stile. Lirismo pittorico e la possente arte del Correggio lo impressioneranno indelebilmente per tutta la vita. Della deposizione 1577-1578 di 15x18 cm. - quadro sul rame forse colpito dal Michelangelo della cappella Medicea -; appena nella sua dimensione si ritrova una carica emotiva dentro al soggetto completamente estranea all'artista dove alla corte dell'imperatore Rodolfo vive, ma non di certo, con l'aggiornamento del Rubens che, continua a lavorare come farà Hans van Aachen per soli tre anni ancora.

Un miracolo... è quello che ci salva da un disastro irreversibile; finalmente recuperata la famiglia dopo un malore di un genitore ci trasferiamo a Santa e dopo neanche sei mesi, risuccede la disgrazia, è come la perdita di una persona cara e insostituibile, viviamo la tragedia per settimane... come trovarsi nel 500 con la peste, o nello studio di un artista disperato... non può essere, non succede a noi! Il primo pensiero è proprio questo... cosa fare se la mente è così complessa come curarla? Impossibile... da Milano un dottore per telefono, per familiari con malati terminali riesce a darmi conforto e utili consigli di scienza, di pratica... il recupero, rientra in un'altra categoria come la dedizione e la preghiera?; " stavo dipingendo un quadro della madonna con gesù e terminando l'angelo annunciatore quando chiedo se entriamo in chiesa, nella basilica di n.s. d'Antiochia, a confessarci... un miracolo! Questo può sembrare retorica, molta gente non crede e non se ne frega niente. La buona fede, quella che dalla discrezione è celata e che adesso voglio confessare. La commozione quando realizzi un'opera e decidi che sia finita, pensi anche all'interesse suscitabile in alcune persone, per i debiti e le bollette da pagare. ...la serenità della famiglia!